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"I Popolari"

 

Associazione della provincia di Lecco

 

Sede: Via Balicco 111, Lecco - tel. 338.4028088

email: popolari.lecco@fastwebnet.it

 

webmaster: info@popolarilecchesi.it

 

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SABATO 22 DICEMBRE 2018 ore 18

Santa Messa dei Popolari Lecchesi

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I Popolari lecchesi promuovono la celebrazione di una Santa Messa in suffragio degli amici scomparsi il cui impegno in politica e nelle istituzioni si ispirò al Movimento Cattolico, al Popolarismo, al Cattolicesimo democratico.

 

Molti di loro aderirono alla Democrazia Cristiana e al Partito Popolare e si spesero con dedizione per il “bene comune” della nostra Società.

 

Alcuni assunsero responsabilmente incarichi politici di partito, altri ricoprirono ruoli anche di rilievo nelle istituzioni locali o parlamentari; tutti espletarono un’intelligente e costante azione al servizio della comunità, contribuendo allo sviluppo e al progresso del nostro territorio e del Paese.

 

A loro va il nostro commosso ricordo e la nostra riconoscenza per l’impegno generosamente profuso.

 

La S. Messa verrà celebrata a Lecco,

Sabato 22 Dicembre 2018 alle ore 18.00

presso la cappella del Collegio Volta

(ingresso con parcheggio da Via Marco D’Oggiono)

 

Verranno ricordati in particolare Giovanni Fazzini e Mauro Panzeri a poche settimane dalla scomparsa.

 

Ringraziamo tutti coloro che vorranno intervenire.

Il Presidente

Bruno Manzini

Lecco, 7 dicembre 2018

 

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MARTEDI' 27 NOVEMBRE 2018 ore 21

“Nonostante tutto” autobiografia inedita di Mino Martinazzoli

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Vi invitiamo ad intervenire all’incontro del 27 novembre 2018 organizzato dalle associazioni “I Popolari” e “Libertà e Democrazia” per la presentazione del volume “Nonostante tutto”, autobiografia inedita di Mino Martinazzoli.

Il volume raccoglie il dialogo/intervista rilasciata nel 1993 da Mino Martinazzoli allo scrittore Raffaele Crovi il cui testo dattiloscritto è stato rinvenuto in fondo ad un cassetto della sua scrivania.

Il ritrovamento, avvenuto in maniera casuale, rappresenta quasi certamente una dimenticanza poiché, come noto, Martinazzoli alla sua morte non ha lasciato scritti, documenti, memorie. Probabilmente sarebbe andato distrutto se non lo avesse trovato un giovane avvocato che ne ha ereditato la scrivania.

Gli amici di Martinazzoli e la casa editrice hanno ragionato per mesi sulla liceità della pubblicazione, decidendo infine di darlo alle stampe.

Le riflessioni di Mino contenute nell’intervista rilasciata nell’imminenza della chiusura della Democrazia Cristiana e la nascita del Partito Popolare, contribuiscono a far luce sul suo pensiero e su un periodo drammatico della storia del nostro Paese.

Il Presidente

Bruno Manzini

 

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RIFLESSIONI IN ORDINE AL CONTESTO

DELL’ATTIVITA’ CULTURALE de “I Popolari”

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La relazione associativa presentata nella recente Assemblea dei soci rileva che l’attività svolta dall’Associazione sul territorio non ha conseguito apprezzabili risultati e, nel merito, contiene un interrogativo: “il contesto culturale e sociale, fortemente mutato negli ultimi anni, è favorevole all’espletamento della nostra azione, considerato che la società attuale appare caratterizzata da diffusa autoreferenzialità e contrassegnata da chiusure, paure, convenienze, egoismi, logiche consumistiche?”

Dalla lettura di un articolo recentemente apparso sulla rivista on-line di AVIS a firma di Giulio Sensi, sembrerebbe che il nostro interrogativo sia fondato poiché l’autore, al termine della riflessione che di seguito proponiamo, conclude che “...siamo prima di tutto più egoisti e l’egoismo è diventata un’orgogliosa virtù, come prima era l’altruismo”.

 

Vale la pena leggerlo!

 

 

L’altruismo è ancora una virtù

di Giulio Sensi

 

Uno dei più curiosi fenomeni socio-culturali di questo tempo riguarda la difficoltà di dare un nome ad una cultura che appare dilagante e che è fatta di negazione: negazione di logica, di buonsenso, di senso di solidarietà, di apertura, di rispetto dell’altro. Le negazioni vengono trasformate in “ismi” ricorrenti: “razzismo”, “fascismo”, o anche, in maniera dispregiativa, “buonismo” etc.

I social media hanno dato in mano ad ognuno di noi la possibilità di esprimerci, abbattendo alcune barriere: ma non è tanto il diritto di parola degli “imbecilli” -parafrasando la discussa frase di Umberto Eco- quanto la possibilità di creare tempeste di assolutizzazione di ogni fenomeno, credendo e facendo credere che un singolo fatto o storia e i loro “ismi” possano veramente svelare e spiegare un’epoca così complessa. Le storie non hanno mai un valore universale, ma sempre relativo alla rappresentazione che dell’universo diamo in quel momento.

È fin troppo facile affermare che l’Italia è diventata razzista perché la maggioranza degli italiani è contro la presenza di immigrati: non è così, c’è qualcosa di più profondo che fa da radice a una serie di “sensi comuni” che si esprimono, anche ingenuamente, in piazze pubbliche da facebook al bar. Non significa che il rancore sia solo una bolla mediatica: sta diventando veramente egemone una cultura che combatte tutti quei valori positivi che si erano faticosamente affermati nella seconda metà del ‘900. La crisi economica di inizio millennio ha sicuramente influito, ma c’è qualcosa di più profondo, c’è un sentimento sociale che non è fatto solo di conseguenze -rabbia, intolleranza, rancore, disfattismo, cinismo-, ma anche e soprattutto di cause. C’è, in altre parole, un sentimento distruttivo che sta erodendo appunto quei valori. Quali erano? Ed erano veramente così diffusi? Crediamo di sì, e in ogni caso seppur non praticati da tutti, era minoritaria quella parte di opinione pubblica che si faceva vanto della loro negazione: accoglienza, comprensione, solidarietà erano una virtù indiscussa, oggi stanno diventando qualcosa da combattere.

La politica c’entra in tutto questo, ma non c’è solo quella.

Ha scritto sul Corriere della Sera lo scrittore triestino Mauro Covacich: “La gente con cui mangiavo la pizza a Roma o a Ventotene o a Trieste non è diventata più paurosa, né più povera o più ignorante. È solo orgogliosamente egoista.

Al tempo dei comunisti e dei democristiani sarebbe stata una vergogna, ora è un diritto.

Sono stati proprio gli altri a liberarci dall’altruismo. Essere altruisti richiede un passaggio mentale complicato che nessuno è più disposto a sostenere, essere egoisti invece viene naturale, è facile e non costa nulla. Per aiutare il prossimo occorre credere in un progetto comune, condividere un ideale”. Ecco, credo che questo sia il senso profondo di ciò che stiamo vivendo: siamo prima di tutto più egoisti e l’egoismo è diventato un’orgogliosa virtù, come prima era l’altruismo. Se pensiamo che anche la cultura del dono e della donazione siano immuni da tutto questo, beh allora ci sbagliamo di grosso.

Continuiamo così, ad essere orgogliosamente altruisti perché ancora non abbiamo forse capito bene quanto sia maledettamente importante donarsi agli altri.

 

 

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ASSEMBLEA SOCI - Stralcio della Relazione

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Associazione “I POPOLARI”

 

ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE DEI SOCI

Stralcio della Relazione approvata dall'Assemblea del 14 giugno 2018

 

Prospettive future

Con l’assemblea odierna il Consiglio direttivo ha ultimato il proprio mandato triennale e appare doveroso sottopone ai soci alcune considerazioni in ordine alle prospettive dell’Associazione.

Con le relazioni e il dibattito delle precedenti assemblee abbiamo cercato di approfondire la validità della nostra attività e analizzare le motivazioni del limitato “appeal” che l’associazione incontra fra le persone che in passato hanno vissuto un’esperienza di impegno politico nell’area del cattolicesimo democratico e popolare. Abbiamo avuto modo di osservare come il susseguirsi dei cambiamenti in ambito partitico abbiano posto in crisi lo stretto rapporto intercorrente fra impegno culturale-politico e politico-partitico, all’equilibrio del quale si pervenne nel periodo successivo alla sospensione dell’attività del Partito Popolare e, per quanto ci riguarda, alla costituzione della nostra Associazione.

Con iniziative mirate abbiamo tentato di coinvolgere giovani e meno giovani sul territorio, nella speranza di dar corpo al rilancio dell’associazione, senza tuttavia conseguire apprezzabili risultati.

Ci siamo allora posti l’interrogativo: il contesto culturale e sociale, fortemente mutato negli ultimi anni, è favorevole all’espletamento della nostra azione, considerato che la società attuale appare caratterizzata da diffusa autoreferenzialità e contrassegnata da chiusure, paure, convenienze, egoismi, logiche consumistiche?

A qualcuno di noi è parso che il contesto fosse poco idoneo a recepire il nostro messaggio culturale, anche perché carente di un supporto di più ampio respiro rispetto all’angusto ambito locale. Se poi si considera la marginalità del filone ideale del cattolicesimo democratico e popolare privato di rappresentanza politica, appare evidente quanto poco influenti siano i cattolici democratici e popolari.

 

Abbiamo tuttavia notizia di realtà culturali ispirate all’area del cattolicesimo democratico e popolare presenti a macchia di leopardo nel Paese (ad esempio, siamo in contatto con il Centro De Gasperi di Castegnato) ma la sensazione è che siano realtà isolate e marginali.

Eppure le ragioni del nostro impegno culturale/politico si basano su un impianto solido costituito da valori, principi, storia, tradizione in grado ancor oggi di ispirare proposte per la civile convivenza.

Anche dai vescovi italiani arrivano parole che denunciano un vuoto culturale, politico e programmatico dei laici cattolici italiani.

Quella della irrilevanza politica del cattolicesimo democratico e popolare nell’ambito del cattolicesimo italiano, è una riflessione che ha recentemente effettuato il Card. Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Ricordando la feconda esperienza del PPI di Luigi Sturzo, si è chiesto: “dove sono le nostre intelligenze, le nostre passioni?” E ancora: “perché il dibattito tra di noi è così stentato? Di che cosa abbiamo timore? Gli spazi che la dottrina e il magistero papale ci hanno aperto sono enormi, ma sono spazi vuoti se non li abitiamo”.

 

Forse è giunto il momento di cercare di ricomporre, in modo laico, senza derive clericali o confessionali, un mondo sempre più frammentato costituito da isolate realtà locali, ricomponendo un filone ideale che rappresenta un giacimento culturale, politico e sociale importante per quello che ha rappresentato in passato ma soprattutto per quello che potrebbe rappresentare in futuro, in una società alla facile mercé di populismi e sovranismi.

 

Riteniamo quindi opportuno guardare con attenzione all’iniziativa che si propone di ricomporre una “rete bianca”, collegando una multiforme realtà associativa oggi frammentata. Lo scopo è di recuperare e riattualizzare un pensiero, premessa indispensabile all’azione politica. La miglior stagione dei cattolici impegnati in politica ha sempre avuto - come premessa - la riflessione, la cultura, l’elaborazione di un pensiero, di un progetto di società.

 

Lecco, 16-06-2018

il Presidente

Bruno Manzini

 

 

 

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ASSEMBLEA SOCI - giovedì 14 giugno 2018 ore 21

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Associazione “I POPOLARI”

 

ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE DEI SOCI

L E C C O - sala di via Balicco 111

 

Oggetto: Assemblea ordinaria dei soci

 

ORDINE DEL GIORNO

 

Relazione sull’andamento dell’Associazione e sugli indirizzi programmatici;

Bilancio consuntivo al 31.12.2017;

Bilancio di previsione 2018;

Discussione e votazione relazione, bilancio consuntivo e di previsione;

Determinazione numero componenti del Consiglio direttivo;

Presentazione candidature per il Consiglio Direttivo;

Votazione per l’elezione del Consiglio Direttivo.

 

Precisiamo che, a norma di Statuto, ogni socio presente può votare anche per un solo socio assente, purché sia in possesso di delega scritta e non sia membro del Consiglio Direttivo.

 

Previo appuntamento, presso la sede sono disponibili per la consultazione le bozze del bilancio consuntivo e preventivo.

 

Ricordiamo che l’elettorato attivo può essere esercitato da chi ha rinnovato l’iscrizione per l’anno 2018 o la rinnovi in sede assembleare. Nel corso dell’assemblea sarà infatti possibile rinnovare l’iscrizione.

 

Ti chiediamo di essere presente a questo importante appuntamento della nostra Associazione e ringraziandoti anticipatamente per l’attenzione, ti salutiamo con cordialità.

 

Il Presidente

Bruno Manzini

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MERCOLEDI’ 9 MAGGIO 2018 ore 21.00

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Le Associazioni

“I Popolari” - "Libertà e Democrazia"

 

Aldo Moro: una figura,

un pensiero,

uno stile (in)attuale

 

 

Ricordo dello statista nel 40° anniversario

del suo assassinio

 

introduce

prof. Antonio Rusconi

Assessore Comune di Valmadrera,

già senatore della Repubblica

 

Mercoledi 9 maggio 2018

ore 21.00 presso la sala di via Balicco 111 LECCO si terrà l’incontro rievocativo della figura di

ALDO MORO

nel quarantesimo anniversario della scomparsa.

 

L’incontro sarà preceduto alle ore 20.00 dalla celebrazione di una S. Messa in suffragio, che si terrà nella Chiesa del Caleotto (Parrocchia di San Giuseppe), via Francesco Baracca 6 - Lecco.

 

Invitiamo tutti gli amici ad intervenire.

 

 

 

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ALLA MEMORIA un omaggio al pensiero sempre di viva attualità

ALDO MORO, 16 marzo 1978-2018

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ALDO MORO una figura, un pensiero, uno stile (in)attuali

(link alla pagina per altri testi)

 

Lo sguardo rivolto lontano

 

Non amiamo il nostro tempo, perché non vogliamo fare la fatica di capirlo nel suo vero significato […]. Il problema è di saper rinunziare ad un successo immediato per uno lontano, ad un successo provvisorio e parziale per uno stabile e compiuto.

Per questo bisogna ignorare l'inquietudine e la fretta, abbandonare lo stato di perpetuo allarme nel quale in fondo ci compiaciamo di vivere, per sentirci vittime di qualche cosa e protagonisti di una vicenda interessante. Il nostro cammino è più lento e difficile. Una rinunzia momentanea può essere una grande tattica di combattimento; la pazienza, la misura, la serenità, la buona fede, la povertà dello spirito, il lavorare in profondità con lo sguardo rivolto lontano, sono le risorse dell'uomo spirituale, il quale crede nella vita e la ama. Di questa fede e di questo amore soprattutto noi abbiamo bisogno, un bisogno urgente. Siamo terribilmente stanchi di sentirci nemici fidati soltanto ad una buona arma; siamo stanchi di combattere sempre e a vuoto.

Vogliamo illuminare l'oscuro avvenire ed amare il nostro tempo; non di un fiacco amore di convenienza e di supina accettazione, ma di uno operoso e pieno di fede, il quale sappia trasformare in silenzio ed in pace, poco a poco, ma sul serio, in profondità, per sempre.

 

A. Moro. Il nostro tempo, 1945

 

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APPELLO AL VOTO - domenica 4 marzo 2018 ore 7-23

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Le Associazioni

“I Popolari” - "Libertà e Democrazia"

 

ELEZIONI POLITICHE

E REGIONALI DEL 4 MARZO 2018

COME ORIENTARSI

 

Si avvicina la scadenza elettorale in cui i cittadini saranno chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento nazionale (Camera e Senato) e del Consiglio Regionale della Lombardia.

 

Come tutti, anche le associazioni “i Popolari” e "Libertà e Democrazia" percepiscono l’importanza dell’evento per la vita democratica del nostro Paese, caratterizzata da duri confronti tra le forze politiche e da sentimenti contrastanti.

 

Passandone in rassegna alcuni, si nota che il primo è l’indifferenza di chi è interessato solo al proprio privato; circola poi tanta rabbia e tanto disgusto, che possono derivare dal sentirsi dimenticati dalle istituzioni anziché tutelati: l’astensione è spesso vissuta come un modo per non sporcarsi la coscienza e non sentirsi complici.

 

“I Popolari” e "Libertà e Democrazia", pur essendo associazioni di cultura politica e non un partito, non possono rimanere indifferenti di fronte ad una campagna elettorale caratterizzata da interventi di forze politiche che fanno a gara a “spararla” più grossa per parlare alla pancia delle persone e sollecitarne gli egoismi, anziché proporre scelte realistiche per risolvere i problemi della nostra società in un ottica di bene comune.

 

Proponiamo quindi di ascoltare con attenzione quanto viene proposto, di leggere e informarsi su candidati e linee di programma, di attivare confronti con chi conosce le dinamiche politiche regionali e nazionali.

 

Negli ultimi anni processi di riforma sono stati effettivamente avviati in tanti ambiti: Jobs act, buona scuola, stabilizzazione dei precari in alcuni settori pubblici, ammortizzatori sociali e contrasto alla povertà, riforma del Terzo settore e delle banche popolari, interventi nel delicato e controverso campo dei diritti civili e della bioetica, questi ultimi peraltro non esenti da ambiguità e forzature. Molti altri non sono riusciti a concludere il loro iter, tra cui la riforma della cittadinanza (il cosiddetto ius soli); tuttavia alcune cose sono cambiate anche grazie alla politica e oggi è più difficile affermare che questa non serve a niente o non conta più niente.

 

La politica sfida la nostra responsabilità e maturità a misurarsi anche con i limiti della democrazia e le sue contraddizioni ma la riduzione della partecipazione e l’astensionismo non potrà che esaltarli. E’ necessario guardare al futuro: l’avvenire non potrà che essere comune e la sua costruzione passa dal confronto tra le molte differenze che abitano il Paese.

 

Di segno opposto il richiamo del “prima noi”: è un richiamo potente, e non solo per i politici; lo si riconosce in tanti comportamenti generalizzati, a partire dell’evasione fiscale. E’ questa una pretesa sempre più spesso “sdoganata” come legittima, che conduce nella direzione opposta a quella della coesione e dell’«amicizia sociale». Non pochi partiti e candidati assecondano o addirittura alimentano questa tendenza!

 

“I Popolari” e "Libertà e Democrazia" ritengono invece che le persone elette debbano essere chiamate a partecipare, a nome dei cittadini, al governo della globalizzazione e allo sforzo di riprogettazione della casa comune europea . La capacità di dialogo e di mediazione sarà preziosa in questi contesti.

 

Sul piano dei contenuti due temi ci sembrano prioritari e discriminanti: il lavoro e l’ancoraggio all’Europa, nella quale giocare un ruolo da protagonisti. Rispetto ad essi debbono essere valutati realismo, concretezza e coerenza di proposte, rifiutando ricette miracolistiche, posizioni ambigue e ondeggianti, conversioni dell’ultima ora.

 

Per questo, denunciando l’avventurismo e la pseudo democrazia del movimento Cinque Stelle, nonché le contraddizioni insolubili della coalizione di Centro-destra, puro strumento per acchiappare voti, ci sentiamo di indicare la coalizione di Centro-sinistra come la più vicina al nostro modo di concepire la politica e invitiamo gli amici a sostenerla e a votare in particolare il Partito Democratico.

 

Inoltre, per le elezioni regionali suggeriamo di scrivere a fianco del simbolo del PD la preferenza per Raffaele Straniero, già socio delle nostre Associazioni ed espressione della tradizione del Cattolicesimo Democratico lecchese.

 

​​​​​​​​Associazione “I Popolari"

Associazione "Libertà e Democrazia"

 

 

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APPUNTAMENTO - lunedì 12 febbraio 2018 ore 21

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Le Associazioni

“I Popolari” - "Libertà e Democrazia"

invitano

LUNEDI’ 12 FEBBRAIO 2018

ore 21.00

 

c/o la Sala di via Balicco 111 – LECCO

 

all'incontro pubblico col

dott. Raffaele Straniero

consigliere regionale P.D. uscente, ricandidato alle prossime elezioni del 4 marzo

 

“Luci e ombre della legislatura

regionale conclusa;

una proposta politica

per la nuova”

 

con un bilancio del proprio lavoro in Consiglio Regionale e illustrazione dell’impegno profuso per il territorio lecchese

 

incontro aperto a tutti

 

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APPUNTAMENTO - sabato 16 dicembre 2017 ore 18

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“I POPOLARI”

I Popolari lecchesi promuovono la celebrazione di una Santa Messa in suffragio degli amici scomparsi il cui impegno in politica e nelle istituzioni si ispirò al Movimento Cattolico, al Popolarismo, al Cattolicesimo democratico.

Molti di loro aderirono alla Democrazia Cristiana e al Partito Popolare e si spesero con dedizione per il “bene comune” della nostra Società.

Alcuni assunsero responsabilmente incarichi prettamente politici, altri ricoprirono ruoli anche di rilievo nelle istituzioni locali o parlamentari; tutti espletarono un’intelligente e costante azione al servizio della comunità, contribuendo allo sviluppo e al progresso del nostro territorio e del Paese.

A loro va il nostro commosso ricordo e la nostra riconoscenza per l’impegno generosamente profuso.

La S. Messa verrà celebrata a Lecco,

Sabato 16 Dicembre 2017 alle ore 18.00

presso la cappella del Collegio Volta

(ingresso con parcheggio da Via Marco D’Oggiono)

Verrà ricordato in particolare il dott. Franco Panzeri nel primo anniversario della scomparsa.

Ringraziamo tutti coloro che vorranno intervenire.

Il Presidente

B. Manzini

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APPUNTAMENTO - giovedì 8 giugno 2017 ore 21

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Le Associazioni “I POPOLARI”

e “LIBERTÀ E DEMOCRAZIA”

 

propongono un Incontro pubblico

con il Prof. Guido Formigoni

(Docente di Storia contemporanea presso l’Università IULM di Milano e autore di diversi studi fra i quali “L’Italia dei cattolici”) autore del libro

“Aldo Moro, lo statista e il suo dramma”

(ed. Il Mulino, Bologna 2016).

 

L’incontro vuole essere un’occasione di riflessione sull’eredità di Aldo Moro, sui cambiamenti in atto nel sistema democratico e sulle prospettive per il futuro

 

Introduce: Virginio Brivio - Sindaco di Lecco

 

GIOVEDÌ 8 GIUGNO 2017 ore 21.00

Sala conferenze Palazzo del Commercio (Palazzo Falck) piazza Garibaldi 4 – LECCO

 

 

(info Associazione “I Popolari” – Lecco, via Balicco 111

email: popolari.lecco@fastwebnet.it)

 

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ASSEMBLEA SOCI - giovedì 8 giugno 2017 ore 20,30

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Associazione “I POPOLARI”

 

ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE DEI SOCI

L E C C O - Sala Palazzo Falck

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Oggetto: Assemblea ordinaria dei soci

 

Cara amica/caro amico, sei invitata/o a partecipare all’Assemblea ordinaria dell’Associazione “I Popolari” che si terrà, in prima convocazione, mercoledìì 7 giugno 2017 alle ore 23 e in seconda e definitiva convocazione

 

GIOVEDI’ 8 GIUGNO 2017 ORE 20.30

presso la sala conferenze del Paoazzo Falck, Lecco, col seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Relazione sull’andamento dell’Associazione e sugli indirizzi programmatici;

2. Bilancio consuntivo al 31.12.2016;

3. Bilancio di previsione 2017;

4. Discussione e votazione relazione, bilancio consuntivo e di previsione.

 

Precisiamo che, a norma di Statuto, ogni socio presente può votare anche per un socio assente, purché sia in possesso di delega scritta (consentita una sola delega) e non sia membro del Consiglio Direttivo.

Previo appuntamento, presso la sede sono disponibili per la consultazione le bozze del bilancio consuntivo e preventivo.

Ricordiamo che l’elettorato attivo può essere esercitato da chi ha rinnovato l’iscrizione per l’anno 2017 o la rinnovi in sede assembleare.

 

Il termine ultimo per il rinnovo dell’adesione è fissato alla data di svolgimento dell’assemblea.

 

Il Presidente

(Bruno Manzini)

Lecco, 25 maggio 2017

 

 

 

 

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INTERVENTO - Referendum Costituzionale del 4-12-2016

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DOCUMENTO

 

DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE “I POPOLARI”

IN ORDINE AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE 2016

 

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione “I Popolari" di Lecco intende esprimere le sue valutazioni in ordine al referendum sulla Riforma della Costituzione del 4 dicembre prossimo, quale contributo per un dibattito sereno e costruttivo che rifugga da toni accesi e strumentalizzazioni.

 

La consultazione referendaria costituisce un’importante occasione di riflessione sullo stato della nostra democrazia ed un passaggio importante, qualunque sia l’esito, per la vicenda politica e istituzionale del Paese.

Purtroppo sembra prevalere sul merito una logica di pura contrapposizione o di personalizzazione, funzionale a obiettivi di lotta politica, non sfruttando in tal modo l’opportunità di una crescita della coscienza democratica.

 

Una valutazione serena e argomentata non può non tener conto, oltre che del merito del testo oggetto del referendum, della storia della sua redazione, del contesto e delle conseguenze della sua approvazione o bocciatura.

 

1 - L’esigenza di una revisione della seconda parte della Costituzione è riconosciuta non solo da oggi ma da decenni. Così pure è lungo l’elenco delle proposte, dei tentativi e dei progetti di riforma organica a partire dagli anni ’80, senza giungere ad esiti consolidati.

L’iniziativa del governo Renzi nasceva dalla impellente sollecitazione del riconfermato Presidente Giorgio Napolitano e con il sostegno di Forza Italia. Il lungo iter di approvazione ha visto il contributo di studiosi e parlamentari, che hanno modificato in varie parti il testo originario. E’ stato altresì accompagnato da un ampio dibattito nel paese. Fattori estranei al merito delle questioni costituzionali hanno fatto sì che il testo fosse approvato a maggioranza più ristretta.

Tutto ciò e i precedenti tentativi falliti documentano quanto sia difficile, se non praticamente impossibile, far convergere su un testo condiviso un largo consenso parlamentare, come sarebbe auspicabile.

 

2 - Rispetto al testo, le domande fondamentali da porsi riguardano l’esercizio della democrazia, l’articolazione dei poteri, la partecipazione dei cittadini, il rapporto fra Autonomie regionali e potere centrale. La Riforma che effetti avrà su tali questioni?

Ad una lettura senza pregiudizi non sembra proprio che esso metta in discussione o riduca gli spazi e gli strumenti di democrazia. I due punti centrali riguardano la semplificazione del processo legislativo con il superamento del bicameralismo paritario e la ridefinizione del rapporto fra Stato e Regioni, ad oggi causa di conflitti di attribuzioni. Non si tratta di un testo pienamente soddisfacente o il migliore dei testi possibili. Limiti e inadeguatezze sono stati messi in luce da molti. E’ questo comunque il testo reso possibile dalle condizioni politiche date.

L’alternativa di fronte alla quale si è chiamati ad esprimersi è fra mantenere l’assetto attuale o accettare le modifiche pur con tutti i limiti che esse comportano.

 

3 - L’eventuale bocciatura delle modifiche lascerebbe intatta la situazione attuale con i problemi da tutti e da anni denunciati.

Né è realistico pensare che all’indomani del voto si possano creare le condizioni per predisporre e approvare una riforma migliore: basti considerare le variegate e contrastanti motivazioni del No. La conseguenza, in caso di vittoria del no, sarà che lo status quo perdurerà ancora per molto tempo.

Non va altresì trascurata la pesante ricaduta negativa sull’immagine del paese nella scena internazionale e non solo: il naufragio di un processo di riforma che aveva suscitato interesse e aspettative, confermerebbe che l’Italia è un paese incapace di riformarsi.

 

Sulla base di queste considerazioni, pur consapevoli che la riforma non scioglie tutti i nodi del sistema politico italiano e auspicando una revisione della legge elettorale che meglio garantisca l’equilibrio fra esigenze di governabilità e rappresentanza, il Consiglio dell’Associazione si esprime a favore dell’approvazione della riforma e per l’espressione di un al referendum.

il Consiglio Direttivo

Associazione "I Popolari"

Lecco, 8 novembre 2016

 

 

 

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APPUNTAMENTO - sabato 17 dicembre 2016 ore 18,00

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S. MESSA DI SUFFRAGIO

 

I Popolari lecchesi promuovono la celebrazione di una Santa Messa in suffragio degli amici scomparsi il cui impegno in politica e nelle istituzioni si ispirò al Movimento Cattolico, al Popolarismo, al Cattolicesimo democratico.

 

Molti di loro aderirono alla Democrazia Cristiana e al Partito Popolare e si spesero con dedizione per il “bene comune” della nostra Società.

Alcuni assunsero responsabilmente incarichi prettamente politici, altri ricoprirono ruoli anche di rilievo nelle istituzioni locali o parlamentari; tutti esplicarono un’intelligente e costante azione al servizio della comunità, contribuendo allo sviluppo e al progresso del nostro territorio e del Paese.

 

A loro va il nostro commosso ricordo e la nostra riconoscenza per l’impegno generosamente profuso.

 

La S. Messa verrà celebrata a Lecco,

 

Sabato 17 Dicembre 2016

alle ore 18.00

 

(ingresso con parcheggio da Via Marco D’Oggiono)

 

 

Verrà ricordato in particolare il dott. Giovanni Maldini nel venticinquesimo anniversario della scomparsa.

 

Ringraziamo tutti coloro che vorranno intervenire.

 

Il Presidente

Bruno Manzini

Lecco, 30 novembre 2016

 

 

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ASSEMBLEA SOCI - venerdì 10 giugno 2016 ore 21

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Associazione “I POPOLARI”

 

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

L E C C O - Sala civica comunale

Via Seminario 39 (Castello - loc. Seminario)

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Oggetto: Assemblea ordinaria dei soci

 

Cara amica/caro amico, sei invitata/o a partecipare all’Assemblea ordinaria dell’Associazione “I Popolari” che si terrà, in prima convocazione, giovedì 9 giugno 2016 alle ore 23 e in seconda e definitiva convocazione

 

VENERDI’ 10 GIUGNO 2016 ORE 21.00

presso la sala Civica di via Seminario 39, Lecco, col seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Relazione sull’andamento dell’Associazione e sugli indirizzi programmatici;

2. Bilancio consuntivo al 31.12.2015;

3. Bilancio di previsione 2016;

4. Discussione e votazione relazione, bilancio consuntivo e di previsione;

5. Elezione e nomina del Collegio dei Probiviri.

 

Precisiamo che, a norma di Statuto, ogni socio presente può votare anche per un socio assente, purché sia in possesso di delega scritta (consentita una sola delega) e non sia membro del Consiglio Direttivo.

Previo appuntamento, presso la sede sono disponibili per la consultazione le bozze del bilancio consuntivo e preventivo.

Ricordiamo che l’elettorato attivo può essere esercitato da chi ha rinnovato l’iscrizione per l’anno 2016 o la rinnovi in sede assembleare.

 

Il termine ultimo per il rinnovo dell’adesione è fissato al 10 giugno, data di svolgimento dell’assemblea.

 

Ti chiediamo di essere presente a questo importante appuntamento della nostra Associazione e ringraziandoti anticipatamente per l’attenzione, ti salutiamo con cordialità.

 

Il Presidente

(Bruno Manzini)

Lecco, 31 maggio 2016

 

 

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APPUNTAMENTO - giovedì 19 maggio 2016 ore 21

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Associazione “I POPOLARI”

 

Associazione Lecchese

"Libertà e Democrazia"

 

INCONTRO PUBBLICO

 

La sanità

in Lombardia:

Ats, Asst,

cambiano le sigle

ma per il cittadino

cosa cambia?

 

 

Interviene

 

dott. RAFFAELE STRANIERO

Consigliere regionale PD

 

L E C C O - Sala civica comunale

Via Seminario 39 (Castello - loc. Seminario)

 

 

 

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APPUNTAMENTO - lunedì 4 aprile 2016 ore 20,45

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Associazione “I POPOLARI”

 

Associazione Lecchese

Libertà e Democrazia

 

INCONTRO PUBBLICO

 

1946 - 2016

70° Costituzione italiana

I VALORI FONDAMENTALI

 

Saluto del Sindaco di Lecco

VIRGINIO BRIVIO

 

Interviene

 

Prof. VALERIO ONIDA

Presidente Emerito Corte Costituzionale

 

L E C C O - Palazzo Falk – Piazza Garibaldi, 4

 

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APPUNTAMENTO - martedì 16 febbraio 2016 ore 21

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Associazione “I POPOLARI”

 

Associazione Lecchese

Libertà e Democrazia

 

INCONTRO PUBBLICO COL GIORNALISTA

Alberto Galimberti

studioso di comunicazione politica

all’Università Cattolica di Milano

e autore del libro

“Il metodo Renzi”

L’incontro rappresenta un’occasione di riflessione sui cambiamenti in atto nel sistema democratico, caratterizzato dalla crisi dei partiti tradizionali e dall’affermarsi di leadership carismatiche

Introducono:

Bruno Manzini e Franco Panzeri

MARTEDI’ 16 febbraio 2016

ore 21.00

presso la Sala Civica Comunale di via Seminario 39, LECCO

(rione Castello-località Seminario)

 

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APPUNTAMENTO - sabato 12 dicembre 2015 ore 14,30

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Associazione “I POPOLARI”

 

Associazione Lecchese

Libertà e Democrazia

 

TAVOLA ROTONDA

“La Provincia

di Lecco: un futuro

da protagonista?”

 

SALUTI:

Franco Panzeri – Bruno Manzini

 

INTERVENGONO:

- Cesare Fumagalli

- Mario Anghileri

- Lorenzo Bodega

- Virginio Brivio

- Antonio Rusconi

- Carlo Signorelli

 

MODERA:

Mauro Gattinoni

 

Sabato 12 dicembre 2015

ore 14,30

 

presso la Sala Convegni B.C.C.

di via Lazzaretto 15/a – OGGIONO (Lc)

 

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APPUNTAMENTO - sabato 19 dicembre 2015 ore 18,00

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S. MESSA DI SUFFRAGIO

 

I Popolari lecchesi promuovono la celebrazione di una Santa Messa in suffragio degli amici scomparsi il cui impegno in politica e nelle istituzioni si ispirò al Movimento Cattolico, al Popolarismo, al Cattolicesimo democratico.

 

Molti di loro aderirono alla Democrazia Cristiana e al Partito Popolare e si spesero con dedizione per il “bene comune” della nostra Società.

Alcuni assunsero responsabilmente incarichi prettamente politici, altri ricoprirono ruoli anche di rilievo nelle istituzioni locali o parlamentari; tutti esplicarono un’intelligente e costante azione al servizio della comunità, contribuendo allo sviluppo e al progresso del nostro territorio e del Paese.

 

A loro va il nostro commosso ricordo e la nostra riconoscenza per l’impegno generosamente profuso.

 

La S. Messa verrà celebrata a Lecco,

 

Sabato 19 Dicembre 2015

alle ore 18.00

 

presso la cappella del Collegio Volta

 

(ingresso con parcheggio da Via Marco D’Oggiono)

 

Verrà ricordato in particolare il prof. Vittorio Calvetti ad un anno dalla scomparsa avvenuta il 21 dicembre 2014.

 

Ringraziamo tutti coloro che vorranno intervenire.

Il Presidente

Bruno Manzini

Lecco, 7 dicembre 2015

 

 

 

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Associazione “I Popolari”

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